Il Tavolo Basta Veleni esprime grande preoccupazione, a seguito delle notizie apparse sugli organi di stampa relative a comportamenti scorretti nella gestione dei rifiuti ad opera di alcune aziende, per gli accadimenti che il procuratore aggiunto Raimondi definisce “attività di illecito trattamento e …. commercio di rifiuti”, facendo esplicito riferimento a due società di assoluto rilievo nell’ambito del territorio nazionale del trattamento rifiuti, e proponendo l’eventuale misura della sospensione dal servizio di tutte le società coinvolte tra le quali A2A Ambiente, mediante applicazione del decreto legislativo 231 del 2001.
Il Tavolo Basta Veleni da sempre evidenzia come la nostra provincia sia diventata il terminale d’Italia per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi e non pericolosi, e ha chiesto a tutte le istituzioni, Ministero dell’Ambiente, Regione Lombardia, Provincia di Brescia una moratoria che impedisca qualsiasi apertura di nuove discariche e impianti di trattamento rifiuti come quella applicata e già in essere nella “terra dei fuochi”, purtroppo a tutt’oggi le Istituzioni tacciono.

Il tavolo Basta veleni, in attesa degli sviluppi, che si augura facciano piena luce su eventuali comportamenti illeciti, pone con determinazione la riduzione della capacità inceneritoria dell’impianto di A2A, da sempre sproporzionata alle necessità generate dalla produzione di rifiuti non riciclabili della città e provincia bresciana, mediante lo spegnimento immediato di almeno una delle tre linee.
Evidenzia infine l’assordante silenzio dell’amministrazione comunale, co-proprietaria della multiutility che, a fronte delle accuse della magistratura inquirente di comportamenti illeciti, non s’è ancora posta il problema di una verifica con i vertici di quella società di ciò che a questi ultimi viene contestato, ne si premura di fare comunicati per informare ufficialmente i cittadini degli accadimenti.

Naturalmente rimaniamo in attesa delle risultanze delle indagini degli inquirenti esprimendo alla magistratura tutta pieno apprezzamento per il delicato impegno.

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