(red.) La scoperta di un credito a cinque zeri che una cartolibreria avrebbe con il Comune bresciano di Ospitaletto ha indotto alcuni consiglieri a presentare due interrogazioni che saranno discusse in un consiglio comunale. Ma al centro della vicenda c’è soprattutto la questione della mensa per la scuola elementare. Da qualche anno l’amministrazione si è convenzionata, tra gli altri, proprio con la cartoleria “Neverland” di via Zanardelli per consentire il pagamento delle quote da parte delle famiglie che hanno iscritto i loro figli al servizio di pasto.

La prassi prevede che i genitori pagassero la somma all’attività, una tra le realtà possibili e ammesse, mentre la stessa realtà commerciale avrebbe poi caricato le tessere degli studenti per garantire la mensa e riversando il denaro sui conti del Comune. Peccato che sembra siano proprio i soldi a mancare nella tesoreria municipale. E non si parla di pochi spiccioli, ma di 151 mila euro. Lo ha sottolineato lo stesso sindaco Giovanni Battista Sarnico che, cercando di trovare il materiale con cui rispondere alle interrogazioni in arrivo in consiglio comunale, ha emesso una nota.

Si parla di somme mancanti e relative al periodo dal gennaio 2014 a settembre 2016 e per le quali a metà settembre del 2017 il primo cittadino ha verificato l’ammanco. Quindi è stata avvisata la procura di Brescia e avviata un’indagine interna per capire le eventuali responsabilità. In più, si è iniziato con il recupero coattivo della somma mancante e delle procedure legali per chiedere i danni. Ma dalla stessa cartolibreria, che si dice in buona fede, è arrivato un attacco all’indirizzo del Comune dicendo di aver diffuso la situazione a mezzo stampa prima che le si presentasse il problema e poter verificare tutte le procedure.

Dall’azienda contestano anche la presunta scarsa organizzazione municipale e per il fatto che l’importo da versare al Comune variasse sempre. Alcuni consiglieri comunali hanno detto di aver sollevato da tempo il modo in cui il servizio veniva organizzato, ma al contrario la giunta lo riteneva corretto. In ogni caso si va verso una battaglia legale per accertare le responsabilità, ma che penalizza soprattutto i bambini che usufruiscono della mensa.

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