(red.) Mercoledì 11 ottobre in tribunale a Brescia è stato il giorno di Elena Zanola, l’ex sindaco bresciano di Montichiari che nel 2013 era stata arrestata ai domiciliari per presunte pressioni nei confronti della Gedit, a capo della discarica di Vighizzolo. L’ex prima cittadina tornata a fare l’insegnante dopo l’esperienza in Comune, è alla sbarra per tentata estorsione, falso e abuso d’atti di ufficio. Secondo la procura di Brescia, Zanola avrebbe costretto la Gedit a firmare una convenzione molto onerosa al Comune e che avrebbe portato nelle casse una somma di denaro parsa troppo alta per l’azienda.

Denaro che il Comune riceve anche dai gestori di altre discariche come forma di compensazione e con cui costruire opere pubbliche. Da una parte l’ex primo cittadino ha parlato di una cifra, mentre la vedova di Marcello Gabana, Daniela Grandi, alla guida dell’impianto di Vighizzolo, ne aveva citata un’altra. L’ex sindaco nel gennaio del 2012 aveva anche emesso un’ordinanza di chiusura proprio nei confronti della Gedit dopo che diversi bambini avevano accusato malori in una scuola vicina. “L’ho fatto nell’interesse dei miei cittadini” ha detto in aula Elena Zanola.

Ha anche rivelato di essere stata lasciata sola in quel periodo in cui Montichiari era al centro del dibattito per Gedit e Green Hill. E di fronte al fatto che l’accusa le chiedesse come sapeva che gli odori provenivano dalla Gedit ha citato l’Arpa e la Provincia di Brescia. Ma le parti civili avrebbero smentito questa situazione. Ha anche smentito di aver indotto la polizia locale a compiere controlli pilotati e si è difesa sul fatto che il proprio comitato elettorale, con un volantino, fosse contraria alla discarica. “Non posso controllare tutto” ha detto il primo cittadino.

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