(red.) Quei 160 mila euro che aveva preso dai conti dell’asilo e mai restituiti erano il bilancio di un anno intero della stessa scuola materna. A Nigoline di Corte Franca, nel bresciano, genitori dei bambini, Comune e cittadini sono scioccati e increduli per quanto è avvenuto. Raffaella Giacomassi, 46 anni, segretaria del “Monsignor Bonomelli” dal 2012 al 2016, nell’arco di tre anni e mezzo avrebbe preso 300 mila euro dalla cassa della scuola tramite assegni che poi spendeva per affari personali. Quindi, abbigliamento di note griffe, mobili, cesti di Natale per sé e l’intera famiglia e polizze assicurative.

I sospetti erano partiti dopo il novembre del 2016 quando il mandato del consiglio di amministrazione dell’asilo e di cui la segretaria faceva parte, era stato rinnovato, ma la 46enne aveva ottenuto la proroga. La nuova presidente Gemma Baglioni aveva notato delle voci strane nel bilancio dell’asilo. Quei “prestiti” e “rientri dai prestiti” con cifre a cinque zeri. Quindi erano state allertate la Guardia di Finanza e la procura di Brescia che hanno avviato l’indagine venendo a capo di tutto.

La segretaria, attualmente licenziata, dei 300 mila euro presi era riuscita a ridarne solo 140 mila, quindi risultavano spariti altri 160 mila euro. La donna si è vista già notificare la chiusura delle indagini e dovrebbe essere mandata a processo nel quale il sindaco Gianpietro Ferrari ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile. L’ex segretaria rischia dai 3 ai 10 anni di reclusione per peculato.

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