Foto da Bresciaoggi

(red.) Venerdì mattina 6 ottobre si è consumata una tragedia sui monti del Trentino Alto Adige e costata la vita a una pensionata 62enne bresciana. Lia Pedrini e il marito, residenti a Castenedolo, erano partiti di prima mattina verso Lodrone di Storo, a 1.500 metri di quota, in cerca di funghi e in un periodo che pullula di questo genere di attività. Arrivati a destinazione, i due si sono divisi come spesso capita, percorrendo sentieri diversi. Dopo poco tempo, nel momento in cui l’uomo ha notato che la moglie non si faceva più vedere, ha iniziato a preoccuparsi. Poi ha chiesto aiuto a un operaio incontrato sul percorso che è sceso in valle per chiamare i soccorsi.

Subito si è levato in aria l’elicottero, mentre sul posto sono arrivate le ambulanze, i vigili del fuoco e i carabinieri di Storo. Compiuti alcuni giri per inquadrare il punto in cui la donna poteva essere finita, l’hanno poi trovata, ma senza vita. La pensionata evidentemente aveva perso l’equilibrio ed è precipitata per un centinaio di metri in un canalone e finendo contro le rocce che non le hanno dato scampo. Individuata e recuperata con il verricello dal mezzo aereo, la 62enne è stata poi condotta alla sala mortuaria di Storo.

Le operazioni di soccorso, che hanno coinvolto le delegazioni del Trentino e della Valsabbia del Soccorso alpino, si sono svolte intorno a mezzogiorno. Ma la notizia nel paese bresciano è giunta solo nel tardo pomeriggio, inducendo i parenti della coppia a raggiungerli in Trentino. Il marito di Lia è rimasto sotto shock per quanto accaduto. La donna era molto conosciuta a Castenedolo: tra i parenti c’è un sacerdote e altri frequentano spesso la parrocchia. A seguito dell’ennesimo incidente mortale sulle montagne, i carabinieri forestali chiedono di prestare attenzione durante queste escursioni e di studiare al meglio i percorsi da affrontare.

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