Foto di archivio

(red.) Un uomo con le catene al collo, un cartello e che posta davanti alla sede della Banca Valsabbina in via XXV Aprile a Brescia. E’ una forma di protesta quella adottata giovedì mattina 28 settembre dall’uomo di Odolo e inscenata, secondo quanto scrive il Giornale di Brescia che ne dà notizia, perché l’istituto di credito non gli avrebbe sbloccato un investimento.

“Le banche chiudono gli sportelli, i cervelloni della Valsabbina li aprono, rendendomi più povero” si legge sul cartello. Il manifestante è stato poi avvicinato da alcuni agenti della polizia locale che gli hanno chiesto di fermare la protesta. Niente da fare, lui ha deciso che andrà avanti fino a quando non riceverà una risposta della banca.

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