(red.) Due aree di Brescia si preparano a una nuova vita dopo essere finite nel mirino per anni per la contaminazione dell’ambiente o l’abbandono. Sono l’ex Polveriera di Mompiano e il parco delle Cave tra San Polo e Buffalora. Per quanto riguarda la prima, che un tempo era stata una caserma, il Comune ha firmato un accordo di collaborazione con l’Asilo Notturno Pampuri-Fatebenefratelli e la Fondazione Bobo Archetti per assegnare i lavori con cui riqualificare l’intera zona.

La bonifica da cemento armato su 17 riservette – diventate intanto 13 – si è conclusa e ora si punterà sulle strutture. I richiedenti asilo ospitati dal centro Pampuri potranno occuparsi di alcuni piccoli lavori, anche come misura di aggregazione e integrazione. La Bobo Archetti, invece, farà manutenzione sulle aree di bosco vicine all’ex Polveriera, portando poi le reti tecnologiche fino all’ex caserma dove verrà allestito un infopoint. E’ la prima volta che il Comune di Brescia sviluppa un accordo del genere ed è uno dei pochi casi in Italia.

Al Parco delle Cave sabato 23 settembre è in programma la quinta edizione della festa con cui già sfruttare alcune parti dell’immensa area verde. Dalla Loggia fanno sapere che nell’arco di alcuni mesi sarà completata una porzione da rendere disponibile ai cittadini. Tra le varie cave, sono in corso i lavori all’Ate23, al 20, al 19 e al 24 dove si pensa a un polo logistico. Restano nelle mani del curatore fallimentare, invece, le cave Taglietti e Rezzola, ma su queste si deciderà cosa fare solo nel nuovo mandato.

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