(red.) Nei giorni precedenti a giovedì 21 settembre i carabinieri della compagnia di Gardone Valtrompia hanno svolto altri servizi di controllo su tutta la valle bresciana e soprattutto a Sarezzo già colpito in passato. Proprio al Crocevia, trenta uomini a bordo di venti auto hanno verificato 82 persone e 54 veicoli. Uno è stato denunciato a piede libero.

I militari di Villa Carcina, invece, hanno arrestato un 28enne marocchino per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane, vedendo i militari, è scappato tra le auto in strada ed è stato inseguito a piedi, bloccato dopo 200 metri di corsa. L’uomo aveva addosso 13 dosi di cocaina e 113 euro ritenuti provento dell’attività illecita.

Il 28enne si è poi visto convalidare l’arresto. A Gussago è finito in manette anche un operaio 35enne residente in zona e che cercava di guadagnare di più rispetto al suo stipendio vendendo cocaina ai giovani. Sfruttava i social network per contattare i clienti e poi li incontrava davanti alle abitazioni dei genitori per lo scambio. Anche per lui l’arresto è stato convalidato.

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  1. Logica vorrebbe che lo spacciatore marocchino, dopo processo e condanna, venisse immediatamente rimpatriato. Che ce ne facciamo di un soggetto simile?? Può fare solo del male!
    Invece, grazie al PD e Co., costui verrà immediatamente liberato…..e tornerà a spacciare droga in provincia di Brescia o nel resto d’Italia!!
    Se poi passasse la mitica Ius soli, voluta dal Papa e dal PD, potrebbe fare un figlio cui verrà regalata la cittadinanza italiana………..e lui, in qualità di padre, rimarrà in Italia a vita a spacciare droga!