(red.) Dopo l’agente della polizia ferroviaria alla stazione di Brescia morsicato a un braccio da un passeggero che intendeva salire su un treno senza biglietto, le forze dell’ordine sono finite di nuovo nel mirino. Stavolta è successo nella notte tra venerdì 15 e sabato 16 settembre in via Sorbanella in città. Alcuni cittadini hanno allertato il 112 nel momento in cui hanno notato un individuo che cercava di introdursi in una casa privata. Sul posto è giunta una pattuglia della Volante dalla questura formata da un uomo e una donna.

Quando i due militari hanno chiesto al malvivente, un 19enne marocchino, di mostrare i documenti, questo li ha aggrediti. Uno di loro ha riportato la frattura di una caviglia e l’altra varie contusioni facendosi medicare in ospedale. Ma in qualche modo sono riusciti a far arrivare il 19enne in questura in via Botticelli dove è stato identificato e arrestato per lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Lunedì 18 settembre il giovane si è presentato in tribunale a Brescia, ma l’arresto non è stato convalidato perché erano passati i termini.

Invece, è stata fissata l’udienza del processo e intanto il 19enne è libero e senza alcun provvedimento a carico. Su questa ennesima aggressione contro le forze dell’ordine, è intervenuto il Sap, sindacato autonomo di polizia. “E’ l’ennesimo campanello d’allarme su cui versa l’intera gestione della sicurezza a Brescia – si legge in una nota – servono più uomini e leggi adeguate a tutela del cittadino e delle forze dell’ordine. Il Governo deve intervenire per arginare questa deriva, perché non siamo carne da macello. Servono strumenti come il teaser e con un protocollo di uso condiviso”.

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4 Commenti

  1. “L’’arresto non è stato convalidato perché erano passati i termini……il 19enne è libero e senza alcun provvedimento a carico”
    Cos’altro dire, ormai qualsiasi parola di commento è sprecata.

    • Grazie a questo dannato governo, siamo allo sfascio sociale. Le istituzioni come il potere esecutivo è costantemente mortificato dagli altri due poteri ormai in preda a pazzia evidente. E tanto per con calcare la mano, abbiamo che per questi derelitti che siedono nei loro scranni dorati, la maggiore preoccupazione è limitare la libertà nei movimenti (per legge non si potrà più alzare il braccio oltre la spalla) oppure regalare cittadinanza a chi vorrebbe metterci la testa sotto i piedi.