(red.) “Alla Questura di Brescia devono essere ancora remunerate le ore di lavoro straordinario dal lontano maggio 2016 e ad oggi le ore di lavoro straordinario eccedenti da pagare superano le 20 mila. Questa situazione è inaccettabile”. Lo scrive il sindacato unitario dei lavoratori di polizia (Siulp) di Brescia del segretario Rosario Morelli. “Si pensi che non sono stati ancora pagati tutti i sacrifici dei poliziotti in servizio a Brescia di tutti i settori e anche delle specialità (stradale, polfer ecc.) impiegati in attività istituzionali in occasione dell’evento The Floating Piers.

E’ impensabile, con le carenze di organico attuali della Questura di Brescia, continuare a non razionalizzare i servizi, anzi ad incrementarli nel numero, ignorando che una tale organizzazione e gestione è destinata nel tempo a fallire perché l’unica risorsa realmente disponibile è l’abnegazione, lo spirito di sacrificio e l’attaccamento al dovere del personale che, se dovesse venire a mancare, produrrebbe sicuramente un corto circuito nella gestione dei servizi per garantire la sicurezza”.

E il sindacato si dice pronto ad avviare le “vie legali per permettere ai poliziotti di ottenere nel più breve tempo possibile il ristoro economico rispetto ai sacrifici prodotti negli ultimi due anni per espletare tutti i servizi a cui sono stati chiamati per la sicurezza della nostra provincia”. In più, annuncia che si costituirà parte civile in ogni procedimento nel caso di agenti feriti durante il servizio.

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