(red.) Un’aggressione mortale a colpi di pistola avvenuta domenica notte 10 settembre a Palosco, nella bergamasca, ha poi avuto ripercussioni nel bresciano dove due autori dell’omicidio sono finiti in manette. Entrambi indiani di 27 e 29 anni, domenica notte hanno raggiunto il paese orobico dove hanno colpito a morte il loro connazionale 22enne Singh Amandeep, forse per un regolamento di conti.

Subito dopo, la coppia è salita in auto per raggiungere Leno, nella bassa bresciana, dove speravano di avere contatti con altri amici e una base di appoggio dove prepararsi in vista della fuga dall’Italia. Ma i carabinieri di Leno, con quelli della compagnia di Treviglio, avvertiti di quanto era avvenuto, hanno atteso i due criminali per i quali 24 ore dopo, lunedì 11 notte, sono scattate le manette. Un’altra persona, un 28enne loro connazionale, è stato invece denunciato a piede libero per favoreggiamento.

L’auto con la quale i due avevano raggiunto Leno è stata sequestrata e a bordo i militari hanno trovato un’ascia artigianale. Quindi, dopo gli arresti, sono stati condotti nel carcere di Bergamo per concorso in omicidio aggravato dall’uso di armi da fuoco. Sul delitto il sostituto procuratore orobico Emanuele Marchisio ha aperto un’inchiesta, mentre i due saranno interrogati. L’indagine prosegue anche per fermare diversi immigrati indiani che hanno provocato disordini nella provincia di Bergamo.

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  1. Cosa faranno ora i due “sapiens” indiani assassini?
    Primo: sceglieranno un avvocato dall’albo del “gratuito patrocinio” (lo paghiamo noi!!!)
    Secondo: chiederanno il “rito abbreviato” (sconto di 1/3 della pena)
    Terzo: se sono incensurati se la caveranno con circa 15 anni di carcere
    Quarto: ogni anno di carcere avranno “diritto” (sic!) ad uno sconto di pena di TRE MESI
    Quinto: tra sette/otto anni usciranno in permesso premio…….
    E’ la Giustizia italiana…..”Giustizia” si fa per dire.