(red.) Martedì 12 settembre la seconda sezione penale del tribunale di Brescia ha condannato a 3 anni di carcere e a non poter seguire nuove attività commerciali per altri dieci contro Adriano Fracassi. Si tratta del noto negoziante di abbigliamento, conosciuto in città dagli anni ’80 anche per aver vestito diversi personaggi rinomati, prima con un negozio in via Einaudi e poi tra via Gramsci e Moretto per il lusso.

Il commerciante 71enne è fallito per 2,8 milioni di euro di debiti ed è stato condannato per bancarotta fraudolenta. Secondo l’ipotesi della pm Roberta Panico e accolta dal giudice Anna Di Martino, Fracassi ha distratto 330 mila euro come socio e poi come liquidatore della sua azienda. Soldi che dovevano essere destinati ai creditori. Si parla di una parte degli incassi, beni aziendali e pagamenti verso terzi.

Niente condanna, invece, per bancarotta documentale. In seguito al fallimento, Fracassi avrebbe voluto tentare di aprire un megastore in piazza Vittoria e infine è passato a un negozio in piazzetta Bruno Boni dove la nuova attività non è mai ripartita con successo.

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