(red.) Nuovo record per l’export del made in Brescia. Nel secondo trimestre del 2017, rispetto ai tre mesi precedenti, le vendite bresciane di beni sui mercati esteri risultano in aumento dell’8,5%; gli acquisti dall’estero sono in crescita del 5,7%.

Su base tendenziale (rispetto al secondo trimestre 2016), le esportazioni aumentano del 6,7% e le importazioni del 10,1%. In valore assoluto, ammontano, rispettivamente, a 4.105 e a 2.368 milioni di euro. Il risultato delle esportazioni in termini monetari è il più alto dall’inizio della serie storica (1° trimestre 1991), sforando la soglia dei 4 miliardi in passato mai superata. Le dinamiche dell’import e dell’export hanno tratto vantaggio dalla ripresa economica a livello mondiale e dal contestuale risveglio del commercio mondiale; in particolare, le vendite all’estero hanno anche beneficiato dell’indebolimento dell’euro (durato fino alla fine di giugno) nei confronti delle principali valute emergenti.

Nel periodo gennaio-giugno 2017, rispetto al primo semestre del 2016, la tendenza positiva delle esportazioni (+7,6 %) è in linea con quella rilevata in Lombardia (+7,4%) e leggermente inferiore a quella dell’Italia (+8,0%); la dinamica delle importazioni (+10,6%) è superiore al dato regionale (+7,4%), ma inferiore a quello nazionale (+11,3%). I 7,9 miliardi di export raggiunti nel primo semestre 2017 rappresentano un nuovo record per i primi sei mesi dell’anno, andando a superare il valore del 2008 (7,6 miliardi), in piena bolla materie prime.

Questi i risultati più significativi che emergono dalle elaborazioni effettuate dal Centro Studi AIB e dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio sui dati Istat del commercio internazionale, recentemente diffusi a livello provinciale.

Tra i settori, su base tendenziale, l’aumento delle vendite all’estero di prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti (+66,1%), sostanze e prodotti chimici (+10,8%), metalli di base e prodotti in metallo (+9,8%), articoli in gomma e materie plastiche (+7,9%), apparecchi elettrici (+7,6%), mezzi di trasporto (+6,2%) contribuisce alla crescita dell’export bresciano.

Una diminuzione delle esportazioni riguarda solo: computer, apparecchi elettronici e ottici (-1,8%) e prodotti delle altre attività manifatturiere (-0,4%).

Tra i mercati di sbocco, crescono sensibilmente le esportazioni verso l’India (+43,4%), la Turchia (+34,5%), il Brasile (+27,2%), la Cina (+19,2%), la Spagna (+14,1%) e la Russia (+12,5%). Diminuiscono le vendite verso l’Algeria (-65,4%) e il Regno Unito (-2,8%). In termini di aree geografiche spiccano le dinamiche positive dell’America centro meridionale (+9,9%), dei Paesi UE28 (+9,8%) e dell’America settentrionale (+8,5%). Decisamente negativa la dinamica dell’Africa (-33,2%).

Per quanto riguarda le importazioni, sono in aumento quelle di prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti (+34,2%), metalli di base e prodotti in metallo (+14,5%), sostanze e prodotti chimici (+11,0%), articoli in gomma e materie plastiche (+9,5%) e apparecchi elettrici (+7,4%).

Risultano, invece, in calo gli acquisti nei settori: computer, apparecchi elettronici e ottici (-20,1%) e macchinari ed apparecchi (-4,3%).

Aumentano le importazioni da: India (+64,6%), Stati Uniti (+49,7%), Belgio (+33,7%), Brasile (+30,7%) e Turchia (+21,7%). Cala, invece, il flusso in entrata di merci provenienti dalla Russia (-6,0%) e dalla Cina (-5,9%).

Il saldo commerciale è positivo (+560 milioni di euro), in aumento del 26,4% rispetto a quello del primo semestre del 2016 (+443 milioni di euro).

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