(red.) A Desenzano del Garda, ormai, nessuno più si oppone ai lavori per l’alta velocità ferroviaria Brescia-Verona. I contrari si sono arresi all’evidenza del fatto che l’opera verrà realizzata come nei piani del ministero delle Infrastrutture e Trasporti. E battersi contro quello che viene ritenuto un “mostro”, anche per il livello di progetto da 2 miliardi di euro, è ritenuto inutile. Intanto, però, giovedì 7 settembre in città è stato presentato un osservatorio comunale che sarà attivo a partire da ottobre.

Si tratta di un vero e proprio sportello rivolto ai cittadini che intendono conoscere l’opera e soprattutto a quelli interessati perché i loro terreni si trovano sull’asse della tav. Per l’opera completa saranno emessi quasi 600 espropri, di cui 115 solo a Desenzano. L’osservatorio, al quale saranno invitati anche la Regione e la Rete Ferroviaria Italiana, sarà anche l’occasione per chiedere alcune compensazioni rispetto ai lavori impattanti.

Si va dallo spostamento della logistica di cantiere e altre mitigazioni per evitare di compromettere le aziende agricole e zootecniche del posto. Nessuna novità, invece, sull’inizio dei lavori, sui ricorsi ancora pendenti contro l’opera e sull’idea di una stazione a San Martino della Battaglia.

Comments

comments