(red.) Il Comitato dei cittadini di Calcinato e il Coordinamento dei comitati ambientalisti si oppongono al progetto di A2a Ambiente a Bedizzole, nel bresciano, per un impianto di trattamento della parte organica della raccolta differenziata dei rifiuti. Dalla struttura verrà anche prodotto del metano con cui alimentare i mezzi pubblici di Brescia Trasporti. Ma i residenti di Calcinato e gli ambientalisti pensano che si tratti dell’ennesimo impianto su un territorio già martoriato da cave e discariche.

E chi protesta si dice pronto a bloccare i camion destinati al sito. Dovrebbe essere pronto per la fine del 2018 e in grado di smaltire 75 mila tonnellate di rifiuti all’anno. I cittadini recriminano sul fatto che l’impianto, nonostante sia previsto a Bedizzole, sarà a 800 metri di distanza da alcune abitazioni a Ponte San Marco e Lonato. Non a caso alcuni membri del comitato hanno anche visitato un impianto simile a Trento, verificando che le condizioni sarebbero migliori e meno impattanti rispetto a Calcinato.

Gli stessi ambientalisti sottolineano che l’indice di pressione ambientale regionale di 160 mila metri cubi di rifiuti per chilometro quadrato è stato superato e che i nuovi macchinari sarebbero vicini a una discarica, a una fabbrica di rottami, del verde, un altro di biogas e un’altra di biomasse. Criticano anche i possibili odori e rumori e il fatto che il traffico di camion aumenterà. Il timore dei cittadini è che ci possano essere conseguenze sull’ambiente rispetto al progetto ideale e invitano i vertici di A2a a verificare come si vive a due passi da discariche e impianti.

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