(red.) La procura di Brescia, come atto dovuto, ha deciso di aprire un’inchiesta sull’incidente mortale avvenuto mercoledì pomeriggio 30 agosto sulla statale 45 bis Gardesana a Prevalle, nel bresciano. In quella situazione il centauro 44enne Fulvio Pastorello, imprenditore nel settore elettrico e residente in provincia di Alessandria, ha perso la vita mentre si trovava in comitiva con altri due amici motociclisti.

Dopo l’impatto violento con un furgone, a bordo del quale c’erano anche due bambini, il 44enne era stato sbalzato contro un’auto al seguito, morendo sul colpo. Un altro amico centauro ha riportato solo lievi lesioni, mentre il terzo, centrato da un pezzo volato della moto del deceduto, resta in prognosi riservata alla Poliambulanza di Brescia. La salma di Pastorello, invece, è ancora ricomposta all’obitorio del Civile in attesa degli accertamenti medico legali.

Subito dopo l’ennesimo incidente mortale, con la quarta vittima in pochi mesi, sono riesplose le polemiche da parte dei frequentatori della strada. Sono molti quelli che ritengono che non ci siano misure di sicurezza sufficienti e per far ridurre la velocità. Tanto che la polizia provinciale propone di allestire alcuni autovelox, ma la decisione finale spetta all’Anas detentrice dell’arteria.

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