(red.) Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio aveva annunciato che in estate sarebbero iniziati i lavori al raccordo autostradale della Valtrompia. Non sarà così e si potrebbe andare addirittura al 2018. Il panorama emerge dalle colonne di Bresciaoggi che segnala come solo il 14 dicembre il Consiglio di Stato si pronuncerà sull’adeguamento del tariffario dei materiali chiesto ad Anas da parte del gruppo di imprese di costruzione Salc.

L’esito di quella sentenza non preclude però il ricorso ad altri organi di giustizia, mentre il comitato “No autostrada. Sì metrobus” ha presentato al Tar di Brescia un altro ricorso per chiedere che venga rifatta la valutazione ambientale, ritenuta scaduta. In valle gli imprenditori e amministratori attendono con ansia nuovi sviluppi, verificando che quindi anche la variante per allungare la galleria fino al Termine di Lumezzane e liberare il Crocevia di Sarezzo dal traffico dovrà slittare.

E si rischia anche di dover iniziare tutto daccapo. Il presidente dell’Associazione Industriale Bresciana Giuseppe Pasini aveva lanciato un appello, che però non ha trovato sponde.

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