Una disattenzione, il piede che scivola senza trovar la presa, a quota 3.200 metri. Poi la caduta lunga 200, contro il ghiaccio duro come pietra.

L’escursione sulla Presanella è finita tragicamente, domenica 27 agosto, per un gruppo di amici di Sale Marasino.

I nove componenti della squadra, tra cui due ragazzini adolescenti, sono scivolati lungo il pendio ghiacciato. Due di loro sono deceduti poco dopo, per la caduta. S tratta di Luciano Bertagna, di 45 anni e Raffaella Zanotti, 41 anni.

Feriti gli altri componenti del gruppo: Mario Lottici, 40anni, ricoverato in condizioni gravi all’ospedale di Bolzano, la moglie Erica Turra di 37 anni ed il figlio di 13. Giovanni Ziboni, 55 anni, marito della vittima, portato al Civile di n Brescia e i loro due figli di 21 e 14 anni, quest’ultimo ricoverato a Trento, dove ieri sera era ancora in condizioni gravissime. Infine Mauro Zambatti, di 41 anni.

La comitiva era partita alle 4 del mattino dal rifugio di Denza, che aveva raggiunto la sera del giorno prima, di sabato, provenendo da Vermiglio.

L’obiettivo della gita era raggiungere la cima della Presanella, incastonata fra le montagne.

L’incidente è avvenuto alle 9.30 di mattina; il gruppo stava percorrendo la via Normale per raggiungere la cima, a quota 3.558.

Con lo zaino in spalla ed armati di ramponi e piccozze, gli alpinisti stavano salendo il ghiacciaio divisi in tre cordate. A 3.200 metri, in prossimità della forcella Freshfield, i primi due gruppi avevano raggiunto un pianoro e stavano aspettando l’ultima cordata, ancora alle prese col pendio ghiacciato. All’improvviso, uno degli alpinisti deve essere scivolato, tirando giù con sé tutto il gruppo. Nel tentativo di portare aiuto, le altre due cordate hanno provato a calarsi, ma sono scivolati tutti. Sette di loro hanno fatto una caduta di 200 metri.

Immediati i soccorsi, con l’arrivo sul posto di tre elicotteri, hanno cercato di recuperare tutti. Ma per due di loro, non c’è stato niente da fare. La caduta è stata troppo forte.

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