(red.) C’è anche una tratta ferroviara della provincia di Brescia che, dal prossimo 7 settembre, beneficerà della legge n. 128, che istituisce le ferrovie turistiche attraverso il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico. 

Stiamo parlando della linea Palazzolo-Paratico, sul lago d’Iseo. le altre tratte ammesse sono – Sulmona-Castel di Sangro; Cosenza-San Giovanni in Fiore; Avellino-Lioni-Rocchetta Sant’Antonio; Sacile-Gemona; Castel di Sangro-Carpinone; Ceva-Ormea; Mandas-Arbatax; Isili-Sorgono; Sassari-Palau Marina; Macomer-Bosa; Alcantara-Randazzo; Castelvetrano-Porto Palo di Menfi; Agrigento Bassa-Porto Empedocle; Noto-Pachino; Asciano-Monte Antico; Civitavecchia-Capranica-Orte; Fano-Urbino. 

La legge chiarisce che queste tratte sono classificate come linee ferroviarie a uso turistico a condizione che risultino finanziate nell’ambito del contratto di programma con il gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale, o con risorse destinate dalle Regioni competenti e che le Regioni non ne richiedano l’esclusione con una delibera.

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