(red.) Nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati di violenza di genere, e a seguito delle numerose iniziative di sensibilizzazione attivate dalla Polizia di Stato, nel pomeriggio di venerdì 11 agosto personale della Squadra Mobile ha eseguito la misura cautelare del divieto di avvicinamento e dell’obbligo di presentazione emessa dal GIP del Tribunale di Brescia a carico di un soggetto ritenuto gravemente indiziato del reato di stalking (art. 612 bis), commesso ai danni della ex compagna.

L’uomo era stato già arresto in precedenza per lo stesso reato commesso sempre ai danni della stessa donna. Subito dopo la scarcerazione, avvenuta a fine luglio, ha postato sui propri profili social alcune frasi ingiuriose all’indirizzo della donna e di alcuni testimoni, paventando al contempo di vendicarsi per quello che aveva subito. Per questa ragione a suo carico è stata applicata la nuova misura cautelare.

Nello stesso pomeriggio personale dell’U.P.G.S.P. ha dato esecuzione a una misura cautelare della custodia in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Brescia nei confronti di un cittadino italiano anch’esso gravemente indiziato del reato di stalking (art. 612 bis) perpetrato ai danni della compagna. Il continuo susseguirsi di atti persecutori e violenze fisiche ai danni della vittima, ha determinato l’emissione a carico dell’indagato del provvedimento amministrativo dell’ammonimento del Questore.

Particolare continua ad essere l’attenzione a questi episodi di “violenza di genere” da parte sia della locale Procura della Repubblica,  sia della Polizia di Stato, quest’ultima operante nel quadro della campagna di prevenzione “Questo non è amore” voluta dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.

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