(red.) Anche Brescia si distingue nel panorama lombardo per la lotta alla ludopatia e al contrasto del gioco d’azzardo patologico. Lo sottolinea l’assessore regionale all’Urbanistica, Territorio e Difesa del suolo Viviana Beccalossi, promotrice della legge che va nella direzione di fermare il gioco d’azzardo. Dalla terza relazione annuale su quella legge e dai dati diffusi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli emerge che nel 2016, rispetto all’anno precedente, le slot machine sono diminuite del 10%, rispetto al 2,6% nazionale.

325 locali lombardi non hanno più macchinette. E anche 30 sale da gioco in meno. Dal punto di vista bresciano, la città e la provincia si distinguono soprattutto per i controlli effettuati dalla polizia. Nel 2016 sono state eseguite 666 ispezioni per 123 mila euro di multe. Le agenzie di tutela della salute (Ats) bresciane si stanno facendo carico di 441 pazienti patologici, al secondo posto in Lombardia dopo Milano.

Per quanto riguarda l’intera regione, sono stati eseguiti 2.001 controlli, con 109 multe per 274 mila euro. La Lombardia è coinvolta anche da una vasta campagna di sensibilizzazione tra gadget, filmati, iniziative e contatti sui social network. “Tutto questo è merito anche delle leggi regionali efficaci” ha commentato soddisfatta l’assessore Beccalossi.

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