(red.) Il sindaco bresciano di Trenzano Andrea Bianchi è tornato al centro della bufera per un post su Facebook pubblicato martedì 11 luglio e inneggiante al fascismo. “Stato di merda, tornerà il fascismo” aveva scritto nelle prime righe del suo testo sul popolare social network. E il primo cittadino non è nuovo a questo tipo di esternazioni, visto che già nel 2015 era stato denunciato per vilipendio allo Stato.

Dopo l’ultima uscita pubblica attraverso Facebook, il deputato bresciano del Movimento Democratico Progressista Luigi Lacquaniti ha chiesto che il primo cittadino si dimetta. Della vicenda si è interessato anche il prefetto di Brescia Annunziato Vardé cui era stato segnalato quel post contestato.

Per questo motivo il primo inquilino di palazzo Broletto ha già annunciato che denuncerà Bianchi alla polizia postale. Mentre Lacquiniti sottolinea come il sindaco di Trenzano abbia rilevato la propria tendenza fascista “che è contro la Costituzione”. Dall’altra parte, il primo cittadino ha aggiunto come, dopo quel post incriminato, abbia ricevuto alcune minacce.

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15 Commenti

  1. Lasciare che centinaia di migliaia di persone invadano il nostro paese senza nessun controllo.
    Lasciare che centinaia di migliaia di italiani abbandonino l’Italia perchè senza prospettive.
    Abbandonare le città al degrado più assoluto.
    Lasciare che le piccole e medie imprese muoiano divorate dal fisco, e nel contempo cedere l’economia del paese alle multinazionali.
    Rinnegare la propria identità, la propria cultura e le proprie tradizioni nel nome di una globalizzazione che la maggior parte dei cittadini NON VUOLE.
    Questi sono i veri CRIMINI DI GUERRA del giorno d’oggi.
    Nessuno di noi sa veramente cos’era e cos’è stato il fascismo perchè nessuno di noi l’ha vissuto, nemmeno carlos. Ma nell’immaginario di tanti il fascismo rappresenta quell’ordine, quel rispetto delle regole e quella disciplina di cui oggi la maggior parte della gente sente il bisogno.
    La maggior parte della gente non vuole il ritorno dell’olio di ricino, delle parate militari e delle campagne d’Africa, vuole semplicemente uno stato serio che protegga la sua gente e che non abbandoni il paese al caos, o addirittura fomenti il caos come stanno facendo gli ultimi governi.
    In questo contesto le esternazioni del sindaco di Trenzano non sono nulla di trascendentale, sono semplicemente l’espressione di un sentimento che milioni di italiani condividono.
    Checchè ne dica carlos, il difensore della libertà di opinione solo quando l’opinione è la sua.

  2. “Stato di merda, tornerà il fascismo”.
    Una frase del genere la può pronunciare l’amico al bar, magari dopo un paio di birre, ma un sindaco, che ricopre un ruolo istituzionale, non la può pronunciare nè tantomeno scrivere.
    Le dimissioni in questo caso sono doverose…….e pure le scuse.