(red.) Nuovo sangue sulle strade della provincia di Brescia. Nella notte tra sabato 15 e domenica 16 luglio, poco dopo la mezzanotte, un’auto è uscita dalla carreggiata sulla provinciale 343 a Carpenedolo e nell’incidente un 19enne ha perso la vita sul colpo. L’intera dinamica si è verificata nella località di Taglie del paese della bassa bresciana quando sulla Polo grigia c’erano due amici coetanei 19enni. Lungo la strada in direzione di Asola e con destinazione Visano dove abitano i due, a un certo punto il conducente ha perso il controllo del mezzo, forse per evitare un cane che era sbucato dal nulla sulla via.

L’auto è così uscita di strada e ha proseguito la corsa ingovernabile per alcuni metri in un campo di mais fino a ribaltarsi più volte. La drammatica scena è stata vista anche da altre due automobili che seguivano la Polo e sono poi tornate in quel punto preciso per capire cosa fosse successo. Il conducente, forse perché era legato alla cintura di sicurezza che lo avrebbe salvato, è riuscito a liberarsi da solo dall’abitacolo e ha chiesto aiuto proprio ai testimoni che si erano fermati. Poi è partita la chiamata ai soccorsi che ha fatto intervenire le ambulanze, i vigili del fuoco mantovani di Castiglione delle Stiviere e la polizia stradale di Montichiari e Desenzano.

Nell’abitacolo, sembra senza cintura, era rimasto bloccato e privo di vita Denis Zaniboni. Il corpo è stato estratto dalle lamiere ma ormai non c’era più nulla da fare. Il conducente, che è stato poi trasportato in condizioni lievi alla Poliambulanza di Brescia, è stato sottoposto come di consueto in questi casi ai test dell’alcol e della droga ed è risultato negativo. Sarà ancora sentito sui motivi che lo hanno portato a perdere il controllo dell’auto.

La salma del coetaneo passeggero è a disposizione dell’autorità giudiziaria per tutti gli accertamenti medico legali prima di riconsegnarla alla famiglia per i funerali. Lo piangono i suoi genitori e i due fratelli più grandi, componenti della famiglia che possiede una cascina a Visano. Denis, dopo essersi diplomato al “Bonsignori” di Remedello, aveva iniziato a lavorare in un’azienda agricola di Calvisano. In lutto anche la società di calcio dilettantistica Calvina in cui il giovane militava nelle file della juniores.

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