(red.) Il contestato sportello “no-gender” che si è aperto sabato 1 luglio in municipio a Prevalle, nel bresciano, resta al centro dell’attenzione più per le polemiche che non per il funzionamento del servizio. Infatti, dopo l’annunciata interpellanza parlamentare del deputato bresciano Luigi Lacquaniti (Gruppo Misto) per chiedere la chiusura dell’ufficio, un’altra segnalazione arriva direttamente dal paese.

Il gruppo di minoranza “Nuovo progetto Prevalle” guidato da Paolo Catterina ha depositato una mozione da discutere in consiglio comunale e per l’immediata chiusura dello sportello. Nel testo si parla di “presupposti ideologici discriminatori e contrari ai diritti individuali e collettivi riconosciuti dalla Costituzione” e “inutilità degli scopi dichiarati”. Oltre a “inadeguate competenze necessarie” e “iniziativa inopportuna, controversa e ideologizzata”.

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