(red.) Nuova svolta giudiziaria nell’ambito dell’inchiesta sul crollo della Croce del Papa avvenuto nell’aprile del 2014 a Cevo, nel bresciano e che travolse uccidendolo il 21enne di Lovere Marco Gusmini. Il pubblico ministero Caty Bressanelli, infatti, a capo del fascicolo, ha chiesto il processo per altre cinque persone, tutte componenti dell’associazione Croce del Papa. Sono tre religiosi e due laici che, secondo la magistratura, non avrebbero eseguito la manutenzione e nemmeno verificato lo stato di formazione del legno del manufatto.

Si tratta di uno sviluppo importante, perché i cinque inizialmente erano stati esclusi dall’inchiesta perché non considerati responsabili. Tanto che la procura aveva chiesto al giudice di archiviare il caso nei loro confronti, ma i genitori del 21enne si erano opposti. Di fronte a quest’ultima istanza, poi accolta, la Corte aveva chiesto alla pm Bressanelli di svolgere altre indagini. Così è stato ed ora la procura inserisce di nuovo i cinque tra gli accusati. L’udienza sarà l’8 novembre al tribunale di Brescia davanti al giudice Giovanni Pagliuca che dovrà decidere sul rinvio a giudizio.

Ma sulla vicenda si era aperta anche un’altra inchiesta poi sfociata in un processo con condanne e assoluzioni. Tra loro, il sindaco di Cevo Silvio Citroni che ha patteggiato, l’ex sindaco Mauro Bazzana assolto, il presidente dell’associazione Croce del Papa e il direttore dei lavori Marco Maffessoli e Renato Zanoni rinviati a giudizio e il tecnico comunale Ivan Biondi condannato a 1 anno con abbreviato.

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