(red.) Prima svolta nella vicenda dell’elezione di tre consiglieri comunali del Partito Socialista Nazionale, legato al movimento “Fascismo e Libertà” a Mura, nel bresciano. Il ministero dell’Interno che ha ricevuto la relazione sul caso da parte del prefetto di Brescia Annunziato Vardé ha deciso di aprire un’istruttoria sulla vicenda. E l’ipotesi più praticabile è che la sottocommissione di Valsabbia e Garda, che ha dato il via libera alla lista nella competizione elettorale, possa essere sciolta.

Esattamente come è successo a Sermide, nel mantovano. Lo stesso prefetto bresciano dice che evidentemente qualcosa non ha funzionato nel momento in cui la lista ispirata ai principi fascisti ha superato ogni filtro fino a raggiungere il consiglio comunale. Anche se lo stesso movimento dice, in realtà, di fare riferimento a Giuseppe Mazzini e non al Ventennio del fascismo. Ma in tutto questo scenario si è aperto un altro caso, che coinvolge anche Mura.

Il movimento “Fascismo e Libertà”, infatti, ha annunciato in modo esplicito attraverso i social network di avviare la campagna di tesseramento proprio a Mura, ma anche a Chiari e Lumezzane. Una situazione preoccupante dal punto di vista degli altri partiti. Intanto lunedì 19 il prefetto Vardé incontrerà il deputato bresciano del Pd Luigi Lacquaniti, tra quelli che aveva spinto di più sulla deriva verso l’estrema destra e dei numerosi movimenti nascenti.

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