(red.) Il Comune e la Provincia di Brescia non daranno il patrocinio al “Brescia Pride” che si terrà sabato mattina 17 giugno tra le vie del centro cittadino e con i rappresentanti in difesa dei diritti Lgbt. L’annuncio ufficiale è arrivato venerdì 9 dal sindaco Emilio Del Bono e dal presidente di palazzo Broletto Pier Luigi Mottinelli che hanno incontrato gli organizzatori dell’evento.

I due amministratori hanno sottolineato di aderire ai principi basilari e diritti previsti nella manifestazione di sabato 17, ma di non poter schierare Comune e Provincia per motivi formali. Infatti, alla base dell’evento c’è un progetto politico che, secondo Loggia e Broletto, può essere sostenuto da un gruppo consiliare o da un partito, non da un’istituzione. Hanno anche annunciato che eventuali membri della giunta o del Comune e della Provincia che parteciperanno – sindaco compreso, in base agli impegni, come ha detto lui stesso – lo faranno a titolo personale.

Il comitato organizzatore ha criticato la scelta di non patrocinare l’evento, ma a livello istituzionale è emerso come la maggior parte della provincia si stia comportando nello stesso modo. Infatti, al momento pochi comuni del territorio hanno deciso di aderire attraverso il proprio logo. Mentre la Valtrompia in massa, secondo quanto scrive Bresciaoggi, tranne Bovezzo, Caino, Nave e Collebeato, potrebbe disertare la manifestazione del 17 giugno nonostante da tempo si stia discutendo proprio di diritti omosessuali.

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