(red.) “Finalmente questa lunghissima pagina alla quale siamo stati costretti da soggetti difficilmente definibili come responsabili si chiude e la chiude il Tar della Lombardia. E’ appena uscito il dispositivo che respinge tutti i ricorsi intentati contro la graduatoria di Regione Lombardia per i finanziamenti dei Piani si sviluppo locale e, di conseguenza, finalmente si può partire con l’erogazione delle risorse ai Gal”.
Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, alla luce delle pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale.

RITARDO. “I territori – prosegue Fava – sappiano che il ritardo accumulato è tutta responsabilità di quella politica che ha voluto cocciutamente cercare lo scontro con la mia Direzione Generale per evidenziare lacune e inefficienze che, allo stato dei fatti, si sono rivelate infondate”.

DIFESO DIREZIONE GENERALE. “Un pensiero va alla Direzione Generale e alla struttura di Regione Lombardia che ha difeso la legittimità dei propri atti e che oggi si vede confermare la bontà e la serietà delle proprie decisioni – specifica l’assessore -. Io non ho mai dubitato di questo, ma il fatto che venga riconosciuto anche da un Tribunale amministrativo conforta le mie convinzioni”.

TUTTI I PROGRAMMI AL VIA LE PROGETTAZIONI. “A questo punto possiamo dire che nel corso del mio mandato saranno sostenuti tutti i programmi legittimamente ammissibili a finanziamento – afferma Fava -. Nessuno di coloro che possiede i requisiti sara’ escluso e mi auguro che quella parte di opposizione che ha politicamente sostenuto questa infinita querelle politica e giudiziaria si renda conto che e’ arrivato il momento di recuperare il tempo perduto, non per cause imputabili all’amministrazione regionale”.

RIPARTIRE DAI TERRITORI. Secondo l’assessore lombardo “si deve partire subito con la realizzazione dei programmi e chiudendo una pagina decisamente infelice sul fronte dei rapporti istituzionali”. Regione Lombardia, rassicura Fava, continuerà ad andare avanti per la propria strada. “Proseguiremo a fare il nostro lavoro con serietà ed equità, nel rispetto delle esigenze dei territori, ma soprattutto delle regole che le leggi ci impongono di rispettare”. “Non c’è altro tempo da perdere – incalza Fava -. Adesso facciamo ripartire i territori, proprio dalle aree della regione maggiormente svantaggiate, nello spirito della norma e in linea con le politiche di questa amministrazione”.

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