(red.) Nei giorni precedenti a venerdì 26 maggio il giudice di Brescia Luca Tringali ha depositato in tribunale le motivazioni alla sentenza di condanna dei tre richiedenti asilo pakistani per la violenza ai danni di una 22enne al parco delle Rogge di Chiari nell’ottobre 2016. I tre, in primo grado, l’11 maggio vennero condannati a 5 anni e quattro mesi ciascuno, ma i loro legali hanno annunciato di presentare ricorso in appello.

Da quanto si legge nelle motivazioni, di cui scrive Bresciaoggi, la versione della ragazza è stata ritenuta attendibile. Dagli elementi giudiziari, è emerso che in realtà la 22enne non aveva subito alcuna violenza sessuale, ma che, per paura, non si era opposta agli atteggiamenti da abusi da parte del trio. Gli stranieri le avevano fatto prima degli apprezzamenti mentre la ragazza si trovava con gli amici.

Nel momento in cui lei si era congedata in serata e stava tornando a casa, era stata trascinata dal trio nel parco pubblico, tra l’altro poco illuminato. Poi le avevano fatto un segno di minaccia e dato 15 euro in tutto. Soldi che, come si legge nelle motivazioni, la donna aveva accettato insieme al fornire il proprio numero di cellulare a uno degli aggressori.

Ma tutto questo solo per far andare via i tre e non provocare altre conseguenze. Tanto che poi aveva chiesto aiuto telefonando al fidanzato. Insomma, secondo il giudice la versione della 22enne è attendibile rispetto a quella dei tre aggressori.

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