(red.)  “Sui danni alle colture provocati dalle improvvise gelate dei giorni scorsi, la Direzione Generale Agricoltura ha prontamente provveduto ad allertare gli Uffici Territoriali Regionali (Utr), che sono competenti sulla raccolta delle segnalazioni, la delimitazione delle aree colpite e la prima valutazione dei danni. Questo iter, tuttavia, ha uno scopo puramente esplorativo, in quanto non vi sono i presupposti di legge per l’attivazione di interventi compensativi ex post”.

Lo ha chiarito l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, onde evitare illusione fra gli agricoltori colpiti dal maltempo e dal brusco abbassamento delle temperature che ha compromesso in alcune aree della Lombardia gli organi fiorali e le gemme di neoformazione delle colture frutticole e della vite, ma anche – in alcuni casi – le colture orticole a semina primaverile.

La normativa che disciplina gli interventi pubblici in materia di gestione dei rischi in agricoltura, ha ricordato Fava, “vieta infatti qualsiasi intervento compensativo per danni alle colture ed eventi assicurabili in forma agevolata, ossia per le quali è possibile stipulare polizze assicurative che godono del contributo pubblico sul pagamento dei premi”.

LA TEMPISTICA. Le aziende entro 20 giorni dalla fine dell’evento devono segnalare il danno all’UTR competente, il quale entro 40 giorni dalla stessa data dell’evento deve inoltrare la documentazione alla Direzione Generale Agricoltura della Lombardia.

DEROGA APPLICATA IN CASI ANALOGHI. “Pur consapevole che ad oggi non è possibile per la Regione intervenire – ha specificato di nuovo l’assessore Fava – auspico tuttavia che il governo preveda, attraverso una legge ad hoc, una deroga che è già stata applicata nel recente passato, per eventi calamitosi di portata nazionale o interregionale”.

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