(red.) Negli ultimi mesi le attività per dare definitivamente avvio alla gestione del servizio idrico integrato nell’ATO nei tempi programmati si erano fatte frenetiche e oggi finalmente l’affidamento della gestione ad Acque Bresciane è divenuto realtà.

Davanti al notaio si è perfezionato da parte dei soci la sottoscrizione dell’aumento di capitale mediante il conferimento dei rami aziendali di AOB2 e del ramo idrico di Sirmione Servizi che rende pienamente operativo il gestore unico dell’ATO bresciano, costituito lo scorso giugno e divenuto affidatario del servizio idrico per i prossimi 30 anni a seguito della delibera del Consiglio Provinciale dello scorso ottobre.

Anche la Provincia ha partecipato all’aumento del capitale versando, come previsto, una somma in denaro pari a un euro per ogni abitante, (1,2 milioni di euro), mentre Garda Uno si è riservata il possibile conferimento del ramo idrico entro la fine del corrente anno.

Oltre ad Acque Bresciane, per la quale è prevista entro la fine del 2018 la gara per l’ingresso di un socio privato allo scopo di rafforzare ulteriormente la sua capacità di investimento, continuerà ad operare il gruppo A2A (A2a Ciclo Idrico e ASVT) con il quale Provincia e Ufficio d’Ambito hanno lo scorso anno sono giunti a un importante accordo per la realizzazione di oltre 160 milioni di investimento, da effettuare nei prossimi anni con l’obiettivo di superare il deficit infrastrutturale nei Comuni gestiti. “Sono interventi”, spiega una nota della Provincia di Brescia, “che migliorano la qualità del servizio erogato ai cittadini e la qualità ambientale e che rappresentano un volano economico di attività sul nostro territorio”.

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