(red.) Venerdì 21 aprile al palazzo Broletto si è riunito il consiglio provinciale di Brescia per approvare il rendiconto del 2016 e preparare il piano sul 2017. Su tutto questo, c’è il velo della società A4 Holding che porterebbe milioni di euro da investire sul territorio bresciano. La Provincia, infatti, aveva aperto una gara pubblica per cedere le proprie quote, in tutto 82 mila, che detiene in A4, a capo dell’omonima autostrada. Ma l’asta è andata deserta e quindi il Broletto si prepara alla trattativa privata con gli spagnoli di Abertis interessati all’acquisto.

Se l’operazione dovesse andare in porto, nelle casse della Provincia arriverebbero 24,6 milioni. Risorse che, come ha preannunciato venerdì il presidente Pier Luigi Mottinelli, saranno stanziati sull’edilizia scolastica (10 milioni), le strade (10 milioni) e su altri progetti. Sul fronte delle scuole, tra ampliamenti, completamenti e palestre, sono interessate la “Marco Polo” di Desenzano, il “Don Milani” di Montichiari, il “De André” e il “Leonardo” di Brescia, “Einaudi” di Chiari, “Antonietti” di Iseo e “Capirola” di Leno. Oltre a manutenzioni straordinarie.

Per quanto riguarda le strade, si punta sul primo lotto della variante di Isorella alla provinciale 24, la deviante di Bagnolo Mella sulla 45 bis e la riqualificazione della Urago d’Oglio-Orzinuovi tra la sp 235 e sp 72. Gli altri progetti, invece, per poco più di 4,5 milioni di euro, prevedono il rilancio dell’aeroporto “Gabriele D’Annunzio” di Montichiari, per esempio con l’allungamento della pista. Poi la creazione di una società di gestione e pianificazione delle strade provinciali di Brescia, Bergamo, Mantova e Cremona escluse dall’accordo tra Anas e Regione.

Ma nel 2017 sono previsti altri 20 milioni di investimenti per cantieri già definiti. Tra questi, il rifacimento del ponte sulla sp 19 a Concesio e una nuova rotonda per la viabilità alternativa. Poi la variante di Pontoglio e quella est di Montichiari. Peccato che su tutta questa situazione pesi il bilancio del 2017. Infatti, il taglio dei trasferimenti correnti dallo Stato rischia di portare numerose aree vaste (Brescia compresa) a non poter chiudere i conti. E quindi a non poter pianificare gli investimenti. Tanto che il presidente Mottinelli sollecita i parlamentari bresciani ad alzare la voce verso palazzo Chigi.

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    • Ce lo chiediamo in molti dal momento che (tratto dal sito web Omniauto):”le concessionarie autostradali hanno margini operativi elevatissimi. Il settore è caratterizzato da una elevata e stabile redditività operativa con margini operativi che nel 2012 non sono mai risultati inferiori al 20% per tutti i concessionari, e in alcuni casi prossimi al 60%, e un utile operativo anch’esso mediamente pari al 20%, con concessionari che presentano una redditività assai elevata (superiore al 40%).” Forse la risposta alla domanda è che gli Enti pubblici di secondo livello, soprattutto Province e Comuni) sono tutti o in ginocchio o alla canna del gas per i itagli pesanti e lineari dei trasferimenti dallo Stato e dalle Regioni. Ergo, si svende tutto lo svendibile ed anche a qualsiasi prezzo pur di fare cassa.

  1. In sintesi: i soldi non ci sono, il taglio dei trasferimenti è confermato e l’elenco di investimenti inderogabili fa parte del “libro dei sogni”, quello scritto da Del Rio con la sua riforma di azzeramento (teorico) delle Province e che, segno del destino, è oggi proprio Ministro delle Infrastrutture. Piuttosto, la scadenza del 30 aprile per la presentazione del bilancio consuntivo del 2016 è dietro l’angolo: ci dica Mottinelli esattamente cosa succederà fra qualche giorno.