(red.) Giovedì 20 aprile il Tar di Brescia si è pronunciato sul ricorso presentato dai proprietari degli otto campeggi tra Clusane e Pilzone d’Iseo, nel bresciano. Il Comune sebino, infatti, aveva ordinato loro di demolire le strutture considerate permanenti e quindi non legali, qualificandole come una sorta di abuso edilizio. Dopo l’istanza presentata al tribunale amministrativo per risolvere una querelle che anima da diverso tempo, la stessa giustizia a febbraio aveva accolto il ricorso.

Disponendo poi il rinvio per la trattazione. Che si è svolta giovedì in via Zima. Il Tar ha deciso di consentire agli otto proprietari di campeggi di realizzare un piano di riqualificazione entro il 21 settembre. Questo vuol dire che la stagione estiva è salva.

I titolari dovranno rispettare le indicazioni della Soprintendenza con la sistemazione e demolizione delle strutture non in regola. In pratica, non dovrà esserci nulla di fisso e permanente, almeno che non si tratti di villaggi turistici. Il Tar si esprimerà poi il 4 ottobre sulla bontà del piano.

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