(red.) La provincia di Brescia annuncia di volersi mettere nelle mani di Centropadane del gruppo Gavio, noto costruttore e gestore di autostrade, non esattamente un filantropo, per affidargli la manutenzione delle strade provinciali.  Progetto cui aderirebbero anche le provincedi Mantova, Bergamo e Cremona per le strade di loro competenza. Anziché dar vita ad uno spericolato progetto per affrontare la grave situazione tecnica e finanziaria in cui versa l’ex provincia al fine di tenere in efficienza e in sicurezza duemila km di strade, 450 ponti e oltre 40 km di gallerie, sarebbe più opportuno chiedere all’Anas di abbandonare il vecchio progetto della galleria della Valtrompia (dal costo di 256 milioni) ed utilizzare tali risorse su tuttoil territorio di competenza.

La Provincia si lamenta di essere senza risorse per gestire le strade, ciònonostante si ostina a sostenere un’opera inutile e non prioritaria. Con i 258milioni disponibili nelle casse dell’Anas, sarebbe possibile completare la tangenziale di Edolo, realizzare le bretelle di Isorella e Leno, ampliare il ponte sul Mella a Concesio, adeguare la sp 18 tra Barbariga e Rovato. Inoltre di bonificare dalle scorie velenose la nuova e ancora chiusa tangenziale di Orzivecchi, riqualificare la tratta della Gardesana tra Gargnano e Tignale, sistemare la  Valvestone-Idro e migliorare la segnaletica orizzontale e verticale, spesso irriconoscibile dagli utenti.

Al gruppo Salini, che ha vinto la gara per la tratta di 7 km della” Valtrompia”, che va da Concesio a Valle di Lumezzane, la Provincia dovrebbe chiedere di fare tanti piccoli lavori  piuttosto che uno di grande taglia. L’impresa si vedrebbe riconosciuto lo stesso il diritto a costruire, riconosciuto anche da una recente sentenza del Tar in quanto vincitrice di gara. Invece di  un grande lavoro stradale, come la galleria della Valtrompia,  “concentrato” in pochi km, ne farebbe  tanti altri ben più strategici, se presi complessivamente e “diffusi” sul territorio provinciale.

E’ da trent’anni, ormai, che si parla dell’autostrada della Valtrompia ma la mobilità in Valle  è totalmente cambiata: i traffici merci sono calati, le aziende chiuse e delocalizzate. Nuove prospettive di sviluppo vanno ricercate nella bonifica e nel recupero  delle grandi aziende dismesse ed al rilancio del trasporto pubblico.

Dario Balotta responsabile trasporti Legambiente lombardia

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