Martedì il rientro a Limone dello scialpinista bresciano morto in Norvegia per una slavina

(red.) Tragedia giovedì pomeriggio 16 marzo in Norvegia dove un bresciano, Luca Beretta di 47 anni, di Limone del Garda, ha perso la vita travolto da una valanga. L’uomo era impegnato in un’escursione con tre amici nella zona di Lyngseidet, vicino a Tromsoe. Il distaccamento di una massa di neve è stato superato da uno degli amici che è letteralmente galleggiato grazie all’airbag, mentre Beretta è stato colpito in pieno.

Era ancora vivo sotto quattro metri di coltre nevosa sfruttando una sacca d’aria ed era stato trasportato in elicottero in ospedale. Ma i traumi e l’ipotermia gli sono stati fatali. Il 47enne, residente ad Arco con la moglie e due figli, gestiva il negozio di abbigliamento “Skipper” a Torbole, sulla sponda trentina del lago di Garda.

Subito dopo la notizia, i familiari hanno raggiunto l’ospedale di Tromsoe per identificare il congiunto in attesa che arrivi il nulla osta per rimpatriare la salma in Italia e svolgere i funerali. Da tutta la comunità di Arco e da Torbole sono arrivati attestati di cordoglio, anche dal Consorzio Esercenti di Nago di Torbole attraverso il direttivo.

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