Chiede l'elemosina nel parcheggio del supermercato e viene aggredito da due "concorrenti"

(red.) Un cittadino nigeriano di 26 anni, profugo in Italia e con la domanda di richiesta d’asilo ancora in corso, è stato aggredito mentre chiedeva l’elemosina. E’ successo nei giorni precedenti al 20 marzo nel parcheggio del supermercato Lidl a Manerba del Garda, nel bresciano. Il giovane, nei pressi dei carrelli a disposizione dei clienti per fare la spesa, si avvicinava agli utenti chiedendo loro qualche spicciolo. Ma due rumeni di 44 e 59 anni, anche loro indigenti, senza fissa dimora e che abitualmente facevano i mendicanti proprio nella stessa area, hanno chiesto al 26enne di allontanarsi.

Il motivo? Si dichiaravano titolari della zona per chiedere l’elemosina. Di fatto, una concorrenza nella guerra tra poveri. Quando il nigeriano si è opposto alla richiesta di abbandonare l’area, è scattata l’aggressione da parte dei due con un bastone di legno. Sono dovuti intervenire i carabinieri di Salò per fermare la rissa, con tanto di denuncia per lesioni aggravate nei confronti dei due rumeni incensurati.

Il 26enne, che può muoversi liberamente in attesa dello status di profugo, arriva da fuori provincia di Brescia e ha riportato alcune ferite al volto, al torace e alle braccia. Ha ricevuto una prognosi di alcuni giorni. Le forze dell’ordine stanno continuando a indagare per capire se dietro la ricerca dell’elemosina ci sia un’organizzazione dedita al racket.

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  1. Se, come sarebbe doveroso, avessimo impedito ai rumeni (chiaramente un sinonimo) di essere qui, e contemporaneamente non fossimo andati a prendere il nigeriano sul bagnasciuga libico, come facciamo quotidianamente, ecco che i soggetti non si sarebbero mai incontrati.