Diverse ore per spegnere l'incendio tra Agnosine e Lumezzane. 12 ettari in fumo (foto da Vallesabbianews.i)

(red.) Sembra essere senza dubbio doloso l’incendio divampato nella prima serata di giovedì 16 marzo sui boschi tra Lumezzane e Agnosine, nel bresciano, spento solo venerdì pomeriggio. La zona andata in fumo, formata da boschi cedui, si trova sopra la prima galleria lungo la provinciale 79 che da Agnosine conduce verso il paese valgobbino. I primi a intervenire, giovedì intorno alle 20 quando sono state segnalate le fiamme, sono stati i vigili del fuoco di Lumezzane con gli antincendio boschivi del paese valsabbino.

Si è trattata soprattutto di una verifica per evitare che l’incendio raggiungesse case e qualche capanno in zona. L’attività è poi ripresa all’alba di venerdì quando sono intervenute altre squadre da Lumezzane e dal resto della Valsabbia, coordinate dal funzionario della Comunità montana valsabbina Marco Mozzi. La siccità e il forte vento hanno ostacolato le operazioni che hanno visto in campo anche un elicottero regionale e un canadair partito da Montichiari.

Il primo ha caricato acqua da una vasca al Piano di Lo, mentre il secondo si è rifornito dal lago d’Idro. Sul posto dove è divampato il rogo sono presenti anche delle linee elettriche che la società gestrice ha “spento” per evitare problemi con i mezzi aerei. Intorno alle 17 le operazioni si sono concluse con la bonifica. Ora i carabinieri forestali stanno indagando sulle cause del fuoco, anche se la pista più attendibile pare essere quella volontaria, quindi di qualche piromane. In tutto sono andati bruciati circa 12 ettari.

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