(red.) Dorjan Puja è morto annegato. E’ questo l’esito emerso dalle prime informazioni disponibili sull’autopsia eseguita giovedì 16 febbraio all’ospedale Civile di Brescia. Il corpo del 26enne albanese, da anni residente a Chiari, era stato trovato martedì 14 febbraio in un canale a Gratacasolo di Pisogne, nei pressi della centrale idroelettrica. Il giovane si era reso protagonista in negativo il 10 dicembre quando, nonostante fosse soggetto all’obbligo di firma per scontare una serie di precedenti reati penali, aveva raggiunto Pisogne di sera.

Il suo obiettivo era quello di compiere un furto ai danni di una villetta di un imprenditore, ma il padrone di casa era riuscito a farlo scappare. Nella fuga, è probabile che il 26enne, non conoscendo la zona e con scarsa illuminazione, a un certo punto sia inciampato finendo nel canale. In seguito i genitori, non avendo più notizie del figlio per qualche giorno, avevano allertato i carabinieri avviando le ricerche, poi interrotte.

Fino a martedì, quando il clima più mite avrebbe smosso le acque facendo affluire il corpo senza vita del 26enne. E l’esame autoptico non ha rilevato alcun tipo di ferita. Quindi l’annegamento è la causa definitiva del decesso.

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