Già si studia la seconda edizione di "CidneOn". Messaggio alla Loggia: "Castello non diventi di musei"

(red.) Giovedì 16 febbraio è stata l’occasione a Brescia per fare un bilancio finale e più dettagliato del festival internazionale delle luci “CidneOn” che si è chiuso mercoledì 15, giorno di San Faustino, in Castello. In cinque giorni di allestimento sono state circa 150 mila le persone giunte da diverse parti d’Italia, ma anche dall’estero. Senza dimenticare che altre 50 mila non sono riuscite a entrare per la troppa calca. Per vedere numeri del genere bisogna tornare al 1904, durante l’Expo ospitata proprio dal Castello quando arrivarono 300 mila persone in un mese.

Il dato di fatto, quindi, è la riuscita piena del festival, tanto che il Comitato degli Amici del Cidneo sta già lavorando alla seconda edizione che intende proporre. E darebbe la possibilità di entrare nel circuito internazionale dei festival delle luci. Al tavolo si sono riuniti proprio gli Amici del Cidneo con “Cieli Vibranti” che ha curato la direzione artistica, il sindaco Emilio Del Bono e l’assessore alla Cultura Laura Castelletti. Il comitato che gestisce il castello ha chiesto al comune che il maniero non diventi una “Cittadella dell’arte e dei musei, altrimenti morirebbe”.

Con questo ha trovato sponda nel primo cittadino che ha sottolineato, al contrario, di volerlo rendere un luogo di spettacoli e arte, anche pop. A partire, per esempio, dalla palazzina di Haynau che potrebbe ospitare bar o ristorante. Intanto il nuovo appuntamento per il ritrovo in castello sarà tra marzo e aprile quando A2a completerà l’illuminazione interamente a led della fortezza. Poi si andrà a luglio per la nuova edizione di “MusicalZoo”, mentre Brescia Musei sta lavorando a un piano con cui rivitalizzare il castello. Che da semplice monumento si propone di diventare sede di spettacoli e appuntamenti per tutto l’anno.

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