(red.) Nei giorni precedenti al 17 febbraio, una pattuglia della Squadra Volante della Questura, dopo aver notato un uomo con fare sospetto (scaldacollo alzato e guanti alle mani) in via Contini, lo ha fermato per chiedergli i documenti. In quel momento, il sospettato ha iniziato a scappare.

Un agente è così partito all’inseguimento, mentre un altro, prendendo l’auto, ha cercato di bloccare la fuga all’uomo. Raggiunto e fermato è stato perquisito e addosso portava un cacciavite. Il soggetto, nato nel 1979 in Albania, è risultato aver fatto reingresso illegale sul territorio. Portato in Questura è stato, la mattina seguente, sottoposto al rito direttissimo.

L’uomo, dopo aver negato di risiedere a Brescia,ha dichiarato di essere sposato con una rumena che però si trovava in patria. In seguito, invece, attraverso controlli è emerso l’indirizzo di un’abitazione a Brescia, nel quale gli agenti hanno trovato la moglie rumena. Occultato sotto ad uno stipite della porta d’ingresso dell’appartamento, è stato poi trovato un rotolo di banconote per un valore di circa 3400 euro, in un cellophane una parure di gioielli in oro ed un’altra catena d’oro. In un vano del sottotetto, occultati tra alcuni abiti, sono stati rinvenuti numerosi strumenti da scasso, tra cui un “piede di porco”, chiavistelli e tenaglie.

Tra gli oggetti, probabilmente trafugati, anche due computer portatili, alcune penne, orologi e altri gioielli di vario genere. L’uomo Albanese è attualmente in carcere. 

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