1 venditore ambulante su 3 non ha dato scontrini ai clienti

(red.) Un successo, anche più dell’edizione 2016. Questo è stata la fiera di San Faustino di mercoledì 15 febbraio a Brescia, con le 602 bancarelle di venditori provenienti da tutta Italia, ma anche dall’estero e che si sono distribuite tra via San Faustino e via Gramsci. Un lungo serpentone che ha coinvolto anche piazza Loggia e piazza Vittoria. Il sole e il clima mite hanno favorito l’afflusso di cittadini e turisti, tanto che alla fine della giornata si parla di una presenza di oltre 250 mila persone, praticamente un record. Dati positivi arrivano anche dal modo in cui sono giunte alla fiera. 140 mila, infatti, sono stati gli accessi alla metropolitana e 70 mila agli autobus, mentre il resto proveniva dalle auto.

Presi d’assalto i parcheggi scambiatori, soprattutto quello del Prealpino a nord della città, con gli addetti che hanno favorito l’accesso ai treni consegnando direttamente i biglietti senza dover attendere troppo alle macchinette automatiche. Sembra che nel corso della fiera siano stati raggiunti molti affari, tanto che la maggior parte dei commercianti si dice contenta di come sono andate le vendite. Dal punto di vista dell’ordine pubblico, i newjersey in cemento armato a protezione della fiera e la presenza di forze dell’ordine intorno e tra gli stand ha creato più sicurezza e sono stati ben visti dagli utenti. I prodotti che hanno attirato di più l’attenzione, come spesso capita in fiera, sono stati il moccio e la spazzola elettrica, tra chi li comprava per la prima volta e altri che chiedevano ricambi.

Per il resto è stato un tripudio di colori, profumi e gusti, con diversi turisti che sono stati letteralmente avvolti dagli “spettacoli” degli imbonitori. E a fine giornata anche il sindaco Emilio Del Bono e il coordinamento delle forze dell’ordine hanno parlato di una buona giornata, con tanta partecipazione e sicurezza garantita. Tuttavia, durante la fiera più grande d’Italia, come la definiscono gli stessi ambulanti, non sono mancati alcuni episodi cui hanno dovuto far fronte i 206 agenti di polizia locale schierati, anche per l’ultimo giorno di apertura del festival “CidneOn” in castello. Tre bambini si sono persi, ma poi sono stati riaffidati ai genitori. 18 i casi affrontati dai soccorsi tra malori e chi aveva bevuto troppo, ma anche per una signora anziana caduta e che ha riportato un trauma facciale.

Al commissariato del Carmine, invece, è giunta una decina di segnalazioni per borseggi, mentre il reparto Commercio della municipale ha compiuto diversi controlli tra gli stand. Così sono stati compiuti tre sequestri di merce per vendita abusiva e ciascuno ha avuto una multa da 3 mila euro. Poi altri 130 euro di sanzione a un ambulante per schiamazzi. In più sequestrati cento palloncini. Oltre alla fiera, la festa di San Faustino è stata l’occasione per altre iniziative istituzionali e religiose collaterali. Tra queste, la cerimonia al monumento del Roverotto che ricorda la leggenda secondo cui i Santi Faustino e Giovita protessero Brescia nel 1438. Poi la consegna del “Premio Brescianità” da parte del sindaco Del Bono, dell’assessore Laura Castelletti e del prefetto Valerio Valenti. I titoli sono andati a Giovanni Bazoli, Giovanna Giordani e Francesco Medici. Poi la celebrazione della festa nella chiesa dei Santi, in via San Faustino, con il vescovo Luciano Monari. Per Brescia, una giornata di festa perfetta.

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