Trovato un cadavere vicino alla centrale idroelettrica. E' quello dell'albanese che tentò furto in villetta

(red.) Ai primi di dicembre si era reso protagonista di un tentativo di furto in una villetta a Gratacasolo di Pisogne, nel bresciano. A distanza di oltre due mesi è stato ritrovato senza vita in un canale della frazione. Si tratta di Dorjan Puja, il 26enne albanese, residente a Chiari, che prima di Natale aveva raggiunto un’abitazione in Valcamonica per commettere un furto. Poi era stato costretto alla fuga, di notte, da parte dei proprietari che lo avevano allontanato. Così il giovane aveva scavalcato la recinzione esterna cercando rifugio tra i boschi.

Ma da quel momento non si avevano più notizie di lui. Anche i genitori, residenti in Albania, per giorni non sapevano dove fosse finito, denunciando la situazione alle forze dell’ordine. A quel punto erano partite le ricerche ad ampio raggio che hanno coinvolto diversi mezzi e persone del soccorso alpino, Protezione civile, unità cinofile e persino un elicottero. Ma dopo una decina di giorni senza risultati l’attività di ricerca era stata interrotta. Poi è arrivata la svolta martedì 14 febbraio quando alcuni sportivi intenti a fare jogging hanno notato un corpo riaffiorare dal canale dell’ex Italsider, nei pressi della centrale idroelettrica di Gratacasolo.

Il cadavere è stato recuperato, insieme al portafoglio con gli effetti personali che aveva in tasca. Non ci sarebbero dubbi che si tratti del 26enne, anche se giovedì mattina 16 febbraio ci sarà il riconoscimento ufficiale. Poi si procederà con l’autopsia per stabilire il giorno e le cause della morte. Tra le più probabili, il fatto che il giovane sia caduto nel canale dopo la rocambolesca fuga in seguito al tentativo di furto.

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