Il 17 febbraio è giorno di memoria e di festa per i Valdesi. E’ festa della libertà per tutti: si fa memoria del 17 febbraio del 1848 quando re Carlo Alberto firmò le Lettere Patenti, con cui estendeva i diritti civili ai Valdesi. Non appena la notizia si diffuse vennero accesi falò di gioia nelle valli storiche valdesi, a illuminare la notte e a trasmettere la notizia di valle in valle.

I Valdesi avevano finalmente libero accesso all’educazione nelle scuole e alle professioni. Nasceva lo Stato laico che riconosceva piena libertà religiosa: di culto, d’insegnamento, di parola, di pensiero. Finivano secoli di discriminazioni e di persecuzioni sanguinose. Da allora e ancor oggi, in ogni parte d’Italia, se le condizioni lo consentono, la notte del 17 febbraio le Comunità valdesi erigono dei falò commemorativi.

Da quel 17 febbraio tanti sono stati i momenti della nostra storia, gli episodi della vita civile del Paese, a cui i Valdesi hanno contribuito con il proprio impegno, tante le battaglie intraprese per il rinnovamento del Paese, per il riconoscimento di diritti civili, i diritti delle donne, la lotta al femminicidio, le unioni civili…

Negli ultimi mesi la Tavola Valdese, la Comunità di Sant’Egidio e la Federazione delle Chiese Evangeliche, grazie a un accordo con il Governo, col progetto dei Corridoi umanitari hanno salvato migliaia di persone dalla guerra e dallo sfruttamento dei trafficanti di uomini, garantendo l’accesso e l’inserimento nel nostro Paese.

Nei prossimi giorni approderà nell’aula di Montecitorio la Legge per il riconoscimento del Testamento biologico, che è un’altra storica battaglia anche della Comunità valdese. L’auspicio è che non termini la legislatura anticipatamente, prima che provvedimenti necessari ed importanti come questo vengano approvati.
Buon 17 febbraio, Festa della libertà.

on. Luigi Lacquaniti
Partito Democratico

Comments

comments

Nessun commento