In riferimento alla notizia riportata nell’articolo “Raccolta differenziata. A Brescia il verde è nella media provinciale”, nei giorni scorsi ha fatto eco, nonostante la rettifica, un ultimo passaggio in cui si riportavano diverse inesattezze relative alla gara comunale per l’affidamento a Cauto, cooperativa sociale di inserimento lavorativo (l.381/91 ), del servizio “gestione del vetro”.

Per chiarezza e trasparenza nei confronti dei propri lavoratori, dei propri soci, dei propri interlocutori istituzionali, dei cittadini e della propria comunità di riferimento, Cauto ritiene doveroso specificare con tale nota diffusa a mezzo stampa e sui propri canali istituzionali (sito www.cauto.it) che:

– La gara per la gestione del vetro è stata vinta anche da CAUTO. Contrariamente a quanto è stato riportato, infatti, CAUTO risulta capofila di un’ATI (Associazione Temporanea d’Impresa, quest’ultima unica partecipante) stipulata con un consorzio di cooperative. A dimostrazione che logiche cooperativistiche di aggregazione sul territorio governano e indirizzano anche queste scelte di CAUTO.

– Inoltre, contro ogni logica di massimo ribasso, non vi è stato uno sconto per il Comune del 38% sul servizio, ma si è partecipato e vinto applicando uno sconto dello 0,015%, vicinissimo dunque allo 0. Tale precisazione si rende ancor più necessaria non solo per dovere di cronaca e di verità, ma perché la notizia veicolata e rimbalzata velocemente generando sconcerto, sia all’interno della cooperativa stessa, sia tra i principali stakeholder, ha mistificato proprio il tema che per la cooperativa CAUTO è oggi cruciale: sottrarsi coraggiosamente alla logica del massimo ribasso, riscattando il sistema cooperativistico sociale sano prendendo concretamente le distanze proprio dai soggetti che sfruttano i lavoratori sottopagandoli.

Il Presidente di Cauto Alessandro Zani

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