Rapina in villa e minacce alla nonna e nipote. Minuti di paura

(red.) Martedì mattina 14 febbraio, intorno alle 8,30, una villetta di via Calango a Botticino, nel bresciano, non lontano dalle note cave di marmo, è stata teatro di un’incursione da parte di tre malviventi. Ne dà notizia il Giornale di Brescia. Sembra che il piano fosse stato studiato nei minimi dettagli, pensando che l’abitazione in quel momento fosse vuota. Infatti, i due padroni di casa, marito e moglie, erano usciti per andare al lavoro. Così la banda di criminali, pare dell’est Europa, coperti con un passamontagna e armati di arnesi e cacciavite, hanno forzato l’ingresso e sono riusciti a entrare.

Ma davanti a loro non si aspettavano di trovare una 26enne, figlia dei padroni di casa e disoccupata da poco tempo e la nonna di 87. La sorpresa non ha cambiato i loro piani, così uno di loro ha minacciato le due donne con un cacciavite, mentre gli altri due hanno raggiunto la cassaforte portando via 4 mila euro in contanti, gioielli, libretti bancari, carte di credito e bancomat. Poi sono fuggiti facendo perdere le proprie tracce.

Subito dopo la 26enne ha allertato i genitori e chiamato i carabinieri. Sul posto sono giunti i militari di Botticino e Brescia che hanno raccolto le testimonianze di nonna e nipote e avviato le indagini. Rese difficili dalla mancanza di telecamere interne e dal fatto che i criminali avessero il viso coperto. E l’amarezza, oltre alla paura, sta tutta nelle parole che arrivano dalla famiglia. “E’ stato meglio lasciar fare ai ladri, opporsi sarebbe stato troppo pericoloso”.

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1 COMMENTO

  1. Temo che anche se ci fossero state le telecamere, e se i malviventi avessero agito a volto scoperto, sarebbe cambiato ben poco.
    Comunque fabiusss ha ragione ancora una volta: Venezia è bella ma non so se ci vivrei.