all'ex caserma Papa

(red.) Nella serata di domenica 8 gennaio il tetto della palazzina usata come casa del custode all’ex caserma Papa di Brescia, in via Oberdan, è stato distrutto dalle fiamme. La responsabilità dell’incendio è di due senzatetto, un ucraino e un argentino, che avevano trovato la sistemazione come rifugio di fortuna dove trascorrere la notte. Tanto da portare brandine per dormire, alcuni mobili e sacchi di plastica carichi di coperte e oggetti che avrebbero dovuto usare nelle ore successive.

All’interno dell’edificio avevano portato anche delle bombole a gas con cui riscaldarsi, sfruttando anche una stufa e la canna fumaria ingolfata. Proprio dal cattivo funzionamento di quest’ultima, in una struttura ormai abbandonata, è partito il rogo che ha danneggiato una buona parte del tetto. I due clochard non hanno potuto fare altro che abbandonare tutto il loro materiale sul posto, per poi fuggire facendo perdere le proprie tracce e togliendo ogni possibilità di essere identificati.

A questo si deve aggiungere il fatto che nell’area tra le palazzine sono in corso i lavori di rimozione dell’amianto, mentre sono state tagliate le sterpaglie presenti nel piazzale che un tempo ospitavano mezzi e uomini armati. Ma l’incendio di domenica notte ha riportato alla ribalta una vecchia area militare ormai dimenticata da tutti.

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