(red.) Sabato 14 gennaio alle 20.45 torna ad alzarsi il sipario su Le Culture della Valle, il nuovo percorso del Teatro delle Ali di Breno per riconoscere la giusta importanza della cultura popolare, una sezione che rivela la necessità delle comunità di riappropriarsi delle proprie radici.

Sul palco del Teatro delle Ali il gruppo musicale delle Ratatüe porterà i brani dell’ultimo lavoro Quàter Bòte, ma non mancheranno le canzoni del primo album e nemmeno una manciata di inediti mai suonati in situazioni pubbliche prima di questo appuntamento. Lo spettacolo sarà un invito ad attraversare la Valle Camonica che – tra le sue amorevoli braccia fatte di montagne, fiumi, boschi e persone incredibili – racchiude un prezioso scrigno di storie, tradizioni e leggende (vere o inventate) che meritano sicuramente di essere raccontate. Anche in musica”.

Il progetto delle Ratatüe nasce da un’idea di Gabriele Rondini (chitarra, voce e arrangiamenti del gruppo), che inizia ad appassionarsi di Valle Camonica e delle sue storie, leggende e tradizioni, arrivando a raccogliere materiale sufficiente per comporre le prime 14 canzoni. I brani vengono pubblicati dall’autore Giacomo Goldaniga e successivamente editi dalle Edizioni Musicali Sebinia di Mirko Molinari, che curerà la stesura degli spartiti per la registrazione presso la S.I.A.E”.

I tempi diventano maturi per registrare le canzoni su CD, ed è così che – un po’ per caso, un po’ per necessità – nel 2010 nasce il primo nucleo del gruppo musicale Le Ratatüe, e con esso il primo lavoro: La Bià dèl tèp. Negli anni a seguire vengono composte nuove canzoni, raccolte nel secondo CD Quàter Bòte (2014), che in questo caso vede la collaborazione di tutti i membri anche in fase compositiva. Nel 2015 viene registrato il brano La canzone di Toni, composto dall’amico Toni Zuaboni, per celebrare il trentesimo anniversario della sua scomparsa”.

Ad agosto 2016 si tiene il primo concerto con la rinnovata formazione delle Ratatüe, la stessa che calcherà le scene del Teatro delle Ali.

Serata a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti

 

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