Negoziante aggredita da ladro che aveva rubato una felpa. Arrestato

(red.) Prima il tentativo di rapina con un complice, poi la violenza ai danni della titolare. Nuovo episodio di cronaca nera che arriva dal centro di Brescia. E’ successo giovedì 5 gennaio in un negozio di abbigliamento in corso Mameli, proprio nel centro storico. L’esercente, una donna cinese di 49 anni, ha sorpreso un marocchino di 25 mentre cercava di nascondersi addosso una felpa appena depredata.

Il nordafricano stava agendo con un’altra persona, mentre la titolare ha poi chiuso la porta del negozio per cercare di non far uscire il malvivente e intanto ha allertato le forze dell’ordine. Una mossa azzardata che ha indotto il giovane ad aggredirla, tanto da premerle il collo per non farla gridare.

Poi ha trovato un bastone all’interno del negozio e ha infranto una delle vetrine riuscendo a fuggire. Ma i militari, già avvisati, non hanno dovuto fare altro che visionare le immagini riprese dalle telecamere di video sorveglianza interna. Così hanno rintracciato il marocchino e gli hanno messo le manette. Per lui è scattato l’obbligo di dimora.

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6 Commenti

    • Condivido l’indignazione, che ormai è virata in incazzatura.
      Abbiamo un potere (forze dell’ordine) che si fanno in quattro a favore della sicurezza dei cittadini, e gli altri due poteri che remano contro.
      Democrazia inesistente.
      Ecco perchè stanno facendo di tutto per non farci votare… (a capila!)

      • la colpa fondamentale è dei politici che votano le Leggi in parlamento…..la magistratura si limita ad applicare la Legge vigente. Altro non può, e non deve fare.

        Negli ultimi lustri PD e Forza Italia si sono distinti per avere sfornato molte Leggi a vantaggio dei delinquenti. Obiettivo:favorire i delinquenti con i “colletti bianchi”. Poi naturalmente, una volta fatta la Legge, ne approfittano tutti (tutti i delinquenti).

      • D’accordo su quell’ultima riga: ci manderano a votare, dopo quattro Presidenti del Consiglio non transitati con un loro programma di Governo e coalizioni politiche attaverso il consenso del popolo, non appena il PD avrà sfornato l’ennesima, nuova legge elettorale “ad piddinos” e “contra ceteros” (a loro favore e contro tutti gli altri).