(red.) Sabato 10 dicembre l’inaugurazione della linea Tav Treviglio-Brescia con il premier Matteo Renzi e domenica 11 l’avvio dell’orario invernale di Trenitalia. Tutti questi elementi fanno parte della presentazione, avvenuta giovedì 1 dicembre a Milano, proprio del nuovo piano degli orari invernali da parte di Trenitalia. In sintesi, ci saranno più collegamenti tra Brescia, Milano, Roma e Napoli e sei nuovi Frecciarossa in più ogni giorno, da gennaio, sull’asse Milano-Venezia. Si andrà verso la cancellazione dei Frecciabianca, mentre da Brescia a Milano Centrale, con i Frecciarossa, si arriverà in 36 minuti.

La compagnia di trasporti, quindi, punta tutto sull’alta velocità, tanto che da gennaio sull’asse Torino-Venezia si muoveranno 44 Frecce ogni giorno, di cui 30 rosse. In più, si potenziano i collegamenti tra Brescia e Roma con nuove corse, con una politica di sconti e agevolazioni tra chi usa i treni e accede ai musei, compresi quelli di Brescia e altri lombardi. Dall’11 dicembre si potenzieranno anche i collegamenti garantiti dai convogli di Italo da Brescia verso Roma e Napoli e ritorno. Tutte le informazioni si trovano sui siti www.trenitalia.com e www.italotreno.it.

Ma il lato negativo riguarderà chi ogni giorno deve muoversi per lavoro e studio tra Brescia e Milano: i pendolari. Dall’1 gennaio, infatti, con la Carta Plus della Lombardia si potrà salire solo sui Frecciarossa che richiedono un abbonamento di 160 euro al mese dal lunedì al venerdì, 190 compreso anche il fine settimana. Più di quanto si paga attualmente, in regime di deroga. E’ fallito, quindi, l’accordo tra Trenitalia e il Pirellone. E a rimetterci saranno i pendolari che, oltre a questa cifra, dovranno sborsarne 1.000 annuali per quello integrato regionale, non compreso in quello di Frecciarossa, come invece era presente nella Carta Plus.

Dal 24 dicembre Trenitalia informa che si potrà sottoscrivere il nuovo abbonamento. Ma da Brescia, dove la stazione è sotto lavori in corso in vista dell’inaugurazione della tav con Renzi il 10 dicembre – serviranno comunque altri mesi di cantieri – si pensa a un’iniziativa. L’assessore alla Mobilità di palazzo Loggia Federico Manzoni è in contatto con il comune di Milano e Trenitalia per studiare un’opzione alternativa ai 160 euro al mese. In pratica, un solo abbonamento integrato che consenta di muoversi sui Frecciarossa e sui bus e metropolitana di Brescia e Milano. A fronte di un costo più ridotto rispetto ai 160 euro mensili.

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