Procura generale di Brescia impugna sentenza di assoluzione dei due allevatori

(red.) Venerdì 7 ottobre, al tribunale di Brescia, è proseguito il processo a carico di G. R. e D. R., padre e figlio agricoltori accusati di aver ucciso un cane a sassate e bastonate nell’estate del 2014. I due, titolari di una malga in Bazena a Breno, nel bresciano, erano stati immortalati in diversi scatti da parte di un testimone, mentre i familiari erano alle prese con il colpire l’animale. L’udienza presieduta dal giudice Sara Micucci ha dato spazio al veterinario dell’Asl che per primo raccolse i resti del cane per farli controllare all’istituto zooprofilattico.
Ha rivelato di non aver trovato fratture sul cane, ma anche di non aver svolto un esame completo sulla carcassa. Ha poi aggiunto che la coppia, finita su tutte le cronache nazionali, ha altri animali tenuti e alimentati in buone condizioni. Il processo è stato aggiornato al 9 dicembre quando saranno sentiti i testimoni dell’accusa e della difesa e i due imputati. Nel procedimento si sono costituite parti civili le associazioni animaliste Lav, Leal, Leidaa ed Enpa.

Comments

comments

1 COMMENTO

  1. “Ha rivelato di non aver trovato fratture sul cane…”
    Curiosa la frase in neretto; bhe.. mi vien da pensare che se durante una passeggiata in montagna trovo i due (padre e figlio) e li prendo a bastonate sino alla morte, l’importante è non rompere qualche osso, sarebbe già un punto a mio favore!!!!!! Poi gli inquirenti fanno indagini su di me chiedendo info ad amici, parenti e familiari, e tutti loro confermano che li tratto bene e sono una persona gentile ed educata… bhe…. il gioco è fatto.

    Poi mi vien da ridere quando leggo “gli avvocati della difesa”!?!?!?!?!?!? DIFENDERE CHI/COSA?
    I filmati ci sono e parlano chiaro. NON CI SONO SCUSE NE GIUSTIFICAZIONI e non c’è nulla da difendere.

    5 anni di prigione a testa; e quando dico 5 anni intendo 1825 giorni dietro alle sbarre.

    Skifosi.